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io, gli altri e il cinema


Cinema e dintorni


12 aprile 2007

Gli inizi....

Sono passati un po' di anni da quando, insieme ad alcuni amici, ho iniziato a fare "l'attivista cinematografico" o, per farla breve, ad organizzare cineforum, rassegne con l'idea in testa di informare, dibattere, capire insieme agli altri le cose del mondo che il cinema ha saputo ben rappresentare sin da quando e' nato. Mi ricordo ancora le difficolta' per realizzare la mia prima locandina, la scheda e  l'emozione che provai durante la presentazione di Metropolis. Ma l'interesse piu' grande me lo suscito' il dibattito con gli altri spettatori. Fu il primo di tanti, e come qualcuno mi diceva ironicamente, sapevano un po' di cose degli anni 70. Sara'..sta di fatto che un po' per l'impegno che richiedeva un po' per l'organizzazione che cambiava abbiamo smesso di fare il dibattito ed io non ho piu' avuto modo di sapere cosa pensava la gente dei film e delle cose del mondo che mostrava. Con il passare del tempo credo anche di aver dimenticato il divertimento e l'interesse fino a quando, pochi giorni fa, un mio caro amico mi coinvolge incosapevolmente in un vero e proprio dibattito sul film Tempi Moderni. Lui, in realta', mi raccontava il suo primo confronto con una catena di montaggio e di come avesse vissuto questa esperienza con lo stesso spirito mostrato da Charlie Chaplin. Molti meriti avrei ricordato di "Tempi Moderni" ma onestamente mai avrei pensato che riusciva a comunicare la dignita' di un uomo che sa usare l'ironia e l'autoironia in virtu' della consapevolezza di se e del mondo, spesso irrazionale, che lo circonda.

E voi che ne pensate? Non sara' il caso di fare un salto di tanto in tanto negli anni settanta?



METROPOLIS

per la rassegna:

 

Cine

Club

Collettive                    

Proiezioni        

Giovedì 8 Maggio 2003 alle


ore venti e trenta

 

Presentazione del filmàProiezioneàDibattito

 

Un film di:Fritz Lang, Girato nel: 1926, In: Germania

 

In una metropoli del XXI secolo, mentre l'industriale John Fredersen vive insieme con il figlio Freder tra gli agi ed il lusso, il proletariato lavora incessantemente e in condizioni disumane nelle fabbriche del sottosuolo…

 





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Il nostro e' un paese
senza memoria e verita',
ed io per questo
cerco di non dimenticare.

(Leonardo Sciascia)






 





























































































































































































Le foto di Alfredo da un mondo lontano.....

 http://xoomer.alice.it/alfak/







































Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie

(Soldati, Giuseppe Ungaretti)



























I miei quadri non rappresentano
il sogno di un popolo
ma quello dell'umanita'.
Dipinti affinche'
gli uomini cerchino
di trovarvi una certa pace
una certa spiritualita'
una religiosita'
un senso della vita.

(Marc Chagall)













































































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