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Letters from Iwo Jima

In matematica “una simmetria e’ generalmente una operazione che muove o trasforma un oggetto lasciandone pero’ inalterato l’aspetto, l’oggetto puo’ essere una figura o un’equazione”. Allo stesso modo il cinema di Eastwood ruota attorno ad una trincea, la sottile linea rossa l’aveva chiamata Malik, per mostrarci l’aspetto della Guerra. Con inquadrature strette e ravvicinate, che tagliano fuori prospettive ideologiche, la freddezza del pensiero moderno e disincantato si deve arrendere all’emozione e alla comprensione per il soldato che piange, si nasconde, diserta, soppravive o muore in balia di un destino che non ha divisa. Con lucidita’ e realismo storico Eastwood rende finalmente giustizia alla figura del “Nemico” che la propaganda deve descrivere come essere amorale, spietato e dai connottati mostruosi. Lo scopriamo idealista nell’amore per la sua patria, vigliacco nel pericolo e nelle sue lettere sono descritte le nostre emozioni. Bisogna vederli entrambi, Flags of our Father e Letters from Iwo Jima, per capire che l’asimmetria non la si trova al fronte ma nei motivi (economici) che portano le guerre.

Pubblicato il 16/4/2007 alle 15.2 nella rubrica I film del mese.

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